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Oropo
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mwdaOropo (mwdqin greco antico Ὠρωπός?, Ōrōpós, si trova sia al maschile sia al femminilecite-ref-1[1]) era una cittadina posta tra l'mwegAttica e la mwewBeozia, capoluogo della regione detta mwfaOropia.
Contents
• Storia
• Note
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Geografia
Storia
Oropo fu a lungo una città beota, appartenendo naturalmente a quella regione a causa della sua posizione nella pianura dell'Asopo;cite-ref-pi34-2-0[2] tuttavia il suo possesso fu argomento di frequenti controversie tra gli mwiqAteniesi ed i Beoti e i primi la ottennero molto prima della mwigguerra del Peloponneso. Rimase nelle loro mani fino al mwiw412 a.C., quando i Beoti ne ripresero possesso.cite-ref-3[3]
Durante i successivi sessant'anni la città passò molte volte in mani ora ateniesi ora beote,cite-ref-5[5] finché il mwnare di Macedonia mwnqFilippo II, dopo la mwngbattaglia di Cheronea (mwnw338 a.C.), nella mwoapace di Demade la assegnò definitivamente agli Ateniesi.cite-ref-pi34-2-1[2] Nel mwpq318 a.C. Oropo ritornò una città libera.cite-ref-6[6] Nel mwqg312 a.C. mwqwCassandro I conquistò la città, ma Polemone, il generale di mwraAntigono, poco dopo espulse la guarnigione macedone e consegnò la città ai Beoti.cite-ref-7[7]
Secondo quanto scrive mwsgDicearco la città continuò a rimanere sotto mwswTebe per il secolo successivo, ma secondo alcuni storici l'espressione mwtaοἰκία Θηβῶν (mwtqoikía Thebôn, che indica la dominanza tebana) è sbagliata e dal passaggio non si può trarre nessuna conclusione certa. mwtgWilliam Martin Leake sostiene che la lettura corretta sia mwtwἀποικία Θηβῶν (mwuaapoikíā Thēbṑn, colonia dei Tebani), mwuqWordsworth mwugσκιά Θηβῶν (mwuwskià Thēbṑn, ombra dei Tebani) e mwvaMüller mwvqθητῶν συνοικία (mwvgthētṑn synoikíā, colonia di lavoro). Dicearco nomina gli abitanti della città come Ateniesi Beoti, così come nominava anche quelli di mwvwPlatea. Anche mwwaStrabone descrive Oropo come una città beota,cite-ref-8[8] ma mwxqTito Livio,cite-ref-l-9-0[9] Pausaniacite-ref-pi34-2-2[2] e mwzgPliniocite-ref-10[10] la collocano in Attica. Non si sa per quanto tempo gli Oropi abitarono nella città nell'interno. Pausania dice espressamente che Oropo era presso il marecite-ref-pi34-2-3[2] (mwbwin greco antico ἐπὶ θαλάσσης?, epì thalásses), quindi gli abitanti tornarono all'antica città poco tempo dopo essersi trasferiti nella nuova.
Anche se Oropo rimase a lungo in mani ateniesi non fece mai parte dei mwcqdemi dell'Attica; tuttavia la zona era chiamata amministrativamente Grea (mwcgin greco antico ἡ Γραῖα?, hē Gràia). In mwcwOmero non si fa menzione di Oropo, ma la Grea è menzionata tra le città beotecite-ref-11[11] e si ritiene che questo antico nome sia stato cambiato in Oropo dagli Ateniesi. Dalla lettura di Aristotele si comprende che al tempo del filosofo Oropo era chiamata comunemente Grea e, a sostegno di quest'affermazione, è stata rinvenuta un'iscrizione del periodo che parla di mweaΓραῆς (o Γραεῖς) (mweqGraês o mwegGraêis) come un demo della tribù mwewPandionide.cite-ref-12[12]
Secondo Dicearco gli Oropi erano molto avari e desiderosi di arraffare denaro, come dimostravano le alte imposte che bisognava pagare per vendere prodotti nel loro territorio.
Descrizione
Ad Oropo si trovava il celebre tempio dell'eroe mwhwAnfiarao (l'mwiaOracolo di Anfiarao) che, secondo Pausania,cite-ref-pi34-2-4[2] si trovava a 12 stadi dalla città. Strabone lo colloca nel distretto di mwjqPsafi, che si trovava tra mwjgRamnunte e Oropo e che era uno dei demi dell'Attica.cite-ref-13[13] Livio intitola il tempio ad mwkwAnfiloco,cite-ref-l-9-1[9] il quale, a detta di Pausania, era adorato insieme ad Anfiarao. Livio descrive il luogo come ingentilito da fontane e corsi d'acqua, il che significa che Oropo si trovava presso uno dei due torrenti che sfociano in mare tra Skála e mwmaKalamos (probabilmente l'antica Psofi). La foce di uno di questi torrenti dista circa un miglio e mezzo da Skála; a mezzo miglio dalla foce sono presenti alcune rovine antiche. L'altro torrente è circa tre miglia più ad est e vi sono stati rinvenuti, risalendolo per un miglio, resti di mura antiche. Questo luogo, vicino a Kalamos, si chiama Mavro-Dhílissi, in cui il prefisso Mavro (nero) è stato introdotto per distinguerlo dalla semplice Dhílissi, il sito di Delio. La distanza delle rovine del primo torrente concorda con i 12 stadi di Pausania; ma, d'altro canto, sono state trovate iscrizioni a Mavro-Dhílissi e Kalamos che fanno il nome di Anfiarao.
Dicearco scrive che la strada tra Atene e Oropo passava tra piante di lauro (mwmgin greco antico διὰ δαφνίδων?, dià dafnídon e il tempio Anfirao. Wordsworth invece interpreta quell'espressione come mwmwδι' Ἀφιδνῶν, osservando che non è possibile che un topografo abbia descritto un percorso di circa 30 miglia come "passante attraverso i lauri".cite-ref-14[14] Anche se questa versione è respinta da Leake, è accettata da Müller.cite-ref-15[15]
Collocazione attuale
In mwpgTucidide si parla di Oropo come appartenente alla mwpwΠειραΐκή (mwqaPeiraikḕ),cite-ref-16[16] che però viene letta da mwrqStefano di Bisanzio come mwrgΓραϊκή (mwrwGraikḕ), termine accettato da alcune edizioni critiche sull'opera di Tucidide: bisogna ricordare che la zona di Oropo era chiamata "terra di confine", cioè mwsaτῆς πέραν γῆς (mwsqtês pérān ghês),cite-ref-tiii91-17-0[17] il che può giustificare l'interpretazione di Stefano.
Strabone parla così della collocazione di Oropo:
«L'inizio [della Beozia] è rappresentato da Oropo ed il suo sacro porto, che è chiamato Delfinio, di fronte al quale c'è, a distanza di 60 stadi, la vecchia Eretria in Eubea. Dopo il Delfinio vi è Oropo, alla distanza di 20 stadi, di fronte alla quale è posta Eretria, distante 40 stadi. Quindi si arriva a Delio»
(Strabone, Geografia, IX, 403.)
Il moderno paese di mwuqOropos si trova a quasi due chilometri dal mare, sulla riva destra del Vouriéni, anticamente chiamato Asopo. Vi si possono vedere alcune rovine di edifici e pietre sepolcrali. Si trovano resti ellenici anche allo scalo presso cui si imbarca la gente per Eubea, Skála; questo luogo è chiamato anche "Santi Apostoli" dal nome di una chiesa in rovina dedicata agli mwugApostoli. Leake, in una prima opera, colloca Oropo ad mwuwOropos e Delfinio a Skála; tuttavia, nella seconda edizione del suo libro, lascia la collocazione attuale di Oropo nel dubbio.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19] Sembra più probabile che la città si trovasse in origine sulla costa e che venne spostata solo per un breve periodo di tempo. Nella sua mwxamwxqGuerra del Peloponneso Tucidide parla di far vela verso Oropocite-ref-tiii91-17-1[17] e gettarvi le ancorecite-ref-20[20] e Pausania dice espressamente che Oropo si trovava sulla costa. Quindi senza dubbio la città si trovava presso l'attuale Skála e il centro nell'entroterra fu la zona occupata per breve tempo dai suoi cittadini. È tuttavia vero che la distanza tra Oropos ed il mare è più del doppio di 7 stadi, come sostiene Diodoro, ma è possibile che egli intendesse originariamente 17 stadi. Se Oropo corrisponde a Skála, allora, Delfinio si trovava più ad est, vicino ai confini con l'Attica.
Note
cite-note-1212. ↑ citerefross-meier(mwasamwaseDE) Ludwig Ross, mwasimwasmDie Demen von Attika und ihre Vertheilung unter die Phylen: nach Inschriften, a cura di Moritz Hermann Eduard Meier, C. A. Schwetschke, 1846, p.mwasq mwasu6 e seg.
cite-note-1414. ↑ citerefwordsworth(mwas8mwataEN) Christopher Wordsworth, mwatemwatiAthens and Attica: Journal of a Residence There, John Murrary, 1837, p.mwatm mwatq22 e seg.
cite-note-1515. ↑ citereffinlay(mwatgmwatkEN) George Finlay, mwatoRemarks on the Topography of Oropia and Diacria, 1838, p.mwats 396 e seg.
cite-note-1818. ↑ citerefleake-grecia-settentrionale(mwau0mwau4EN) mwau8William Martin Leake, mwavamwaveTravels in northern Greece, II, J. Rodwell, 1835, p.mwavi mwavm144 e seg.
cite-note-1919. ↑ citerefleake-demi(mwavcmwavgEN) mwavkWilliam Martin Leake, mwavoThe Demi of Attica, 1841, p.mwavs 112 e seg.
Bibliografia
Fonti primarie
• citerefdiodoroDiodoro Siculo, Bibliotheca historica.
• citerefpausaniaPausania il Periegeta, Periegesi della Grecia.
• citerefplinioPlinio il Vecchio, Naturalis historia.
• citereflivioTito Livio, Ab urbe condita libri.
• citereftucidideTucidide, La guerra del Peloponneso.
Fonti secondarie
• mwaxi(EN) William Smith (a cura di), Oropus, in Dictionary of Greek and Roman Geography, 1890.
Voci correlate
• mwaxymwaxcPer Euxenippo - orazione per un processo riguardante l'assegnazione a due tribù di Atene di una collina situata nel territorio di Oropo
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